27/11/2011
Congedo
Fino a qui sono arrivato.
Quello che avevo desiderio di dire, l'ho detto.
Quello che potevo fare, l'ho fatto.
E ho lasciato una traccia del mio passaggio curioso e un po' sofferto.
Sembra che tutto sia stato inutile e che nulla sia cambiato.
In verità, però, dentro di me niente è più uguale a prima.
Ora non mi resta che allargare le braccia, per accogliere il vento e il tepore dolce del sole.
Forse più di questo non mi è concesso.
E così sia
Arodi Guzzman
14:38
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18/11/2011
Non potrai mai diventare il numero uno
Non potrai mai diventare l'uomo più ricco del mondo, l'uomo più famoso dell'universo, l'uomo più bello e sexy del panorama mondiale, l'uomo più importante della storia, l'uomo più intelligente e saggio tra gli umani, l'uomo d'affari più riuscito sul mercato.
Insomma non sarai mai il numero uno in quei settori.
Mi sa che non riuscirai neppure a essere il numero due, il tre o il quattro.
Temo che non entrerai neanche nelle classifiche.
Ma, allora, cosa stai sgomitando a fare in quelle società?
Non sarebbe il caso che ti ponessi un obbiettivo raggiungibile?
16:01
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16/11/2011
Per un'anima intelligente
È vietato piangere senza imparare,
alzarti al mattino senza saper cosa fare,
aver paura dei ricordi
È vietato non sorridere ai problemi,
non lottare per ciò che vuoi,
abbandonare tutto per paura,
non far diventare i tuoi sogni realtà.
È vietato non dimostrare il tuo amore,
far pagare a qualcuno i tuoi debiti e il tuo malumore
È vietato abbandonare i tuoi amici
non tentare di capire ciò che avete vissuto insieme
chiamarli soltanto quando hai bisogno
È vietato non fare le cose per te stesso
non creder in Dio e fare il tuo destino
Aver paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo respiro
È vietato sentire la mancanza di qualcuno senza rallegrarsi,
dimenticare i suoi occhi e la sua risata
solo perché le vostre strade non si incrociano più
È vietato dimenticare il tuo passato e pagarlo con il tuo presente.
È vietato non tentare di capire le persone,
pensare che le loro vite valgano più della tua
non sapere che ognuno ha il suo cammino e la sua gioia
È vietato non creare la tua storia
smettere di ringraziare Dio per la tua vita,
non avere dei momenti per la gente
che ha bisogno di te,
non capire che ciò che ti da la vita
te la può anche togliere.
È vietato non cercare la tua felicità
non vivere la tua vita con un atteggiamento positivo
non pensare che potremmo essere migliori
non sentire che…
senza di te questo mondo non sarebbe uguale
(E' vietato di Pablo Neruda)
16:43
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14/11/2011
Aforisma 11
Io credo a tutto, anche alle bugie, basta che siano raccontate bene!
09:10
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09/11/2011
Magari non ci hai pensato
”Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa. La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo che il giorno nasce dalla notte oscura. E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d’uscita. Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ciò dobbiamo lavorare duro. Terminiamo definitivamente con l’ unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla”.
Albert Einstein 1955
11:11
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07/11/2011
Dove corri, ma dove vai?
Comincia un'altra settimana di impegni.
Però correre ha senso se sai dove stai andando.
Ma se non sai dove andare, che senso ha correre?
09:27
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04/11/2011
L'artista
L'artista guarda alla bellezza per distogliere lo sguardo dalla follia del mondo.
16:47
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22/10/2011
Lentamente muore (A Morte Devagar)
Chi muore?
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia di vestire un colore nuovo,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero al bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.
Muore lentamente,
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente,
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore,
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.
("Ode alla vita", di Martha Medeiros)
¿Quién muere?
Muere lentamente
quien se transforma en esclavo del hábito,
repitiendo todos los días los mismos trayectos,
quien no cambia de marca,
no arriesga vestir un color nuevo
y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien evita una pasión,
quien prefiere el negro sobre blanco
y los puntos sobre las "íes"
a un remolino de emociones,
justamente las que rescatan el brillo de los ojos, sonrisas de los bostezos,
corazones a los tropiezos y sentimientos.
Muere lentamente
quien no voltea la mesa,
cuando está infeliz en el trabajo,
quien no arriesga lo cierto por lo incierto
para ir detrás de un sueño,
quien no se permite
por lo menos una vez en la vida,
huir de los consejos sensatos.
Muere lentamente quien no viaja,
quien no lee,
quien no oye música,
quien no encuentra gracia en sí mismo.
Muere lentamente
quien destruye su amor propio,
quien no se deja ayudar.
Muere lentamente,
quien pasa los días quejándose
de su mala suerte o de la lluvia incesante.
Muere lentamente,
quien abandona un proyecto
antes de iniciarlo,
no preguntando de un asunto
que desconoce
o no respondiendo
cuando le indagan sobre algo que sabe.
Evitemos la muerte en suaves cuotas,
recordando siempre que estar vivo
exige un esfuerzo mucho mayor
que el simple hecho de respirar.
Solamente la ardiente paciencia
hará que conquistemos
una espléndida felicidad.
10:05
Scritto da: arodi
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14/10/2011
La maggioranza delle minoranze
Ciascuno di noi appartiene a qualche minoranza, anzi appartiene simultaneamente a varie minoranze.
Io, per esempio, appartengo allo stesso tempo alla minoranza di chi ha gli occhi azzurri, a quella di chi ha 50 anni, a quella di chi non si è mai sposato e così via.
Facendo i conti, si scopre che ciascuno di noi appartiene alla maggioranza delle minoranze.
Di solito si associa la parola "minoranza" con "discriminazione", ma è inesatto.
Solo alcune minoranze sono discriminate, altre, invece, sono avvantaggiate. Per esempio, le persone che posseggono un patrimonio valutato in milioni di euro sono una minoranza, ma non sono certo discriminate.
In una società, le minoranze sono discriminate solo se rappresentano un pericolo reale o supposto per la maggioranza.
I rapinatori di banche sono una minoranza che rappresenta un evidente pericolo reale per la maggioranza e opportunamente vengono perseguiti.
In molti casi di discriminazione delle minoranze, però, il pericolo è solo supposto e per lo più inesistente.
In questi casi la maggioranza è vittima di pregiudizi, talvolta supportatati da una presunta volontà divina.
Nei casi di pregiudizi, i pericoli paventati sono per lo più comici, talvolta però con conseguenze tragiche: basterebbe riflettere con serenità per capirlo.
Essere minoranza non è un destino perenne, perchè può variare nel corso del tempo: i cristiani erano una minoranza a Roma duemila anni fa, ma non oggi.
Anche spostandosi nello spazio le minoranze possono diventare maggioranze e viceversa: in alcuni paesi del nord Europa i biondi sono la maggioranza, ma non in altre parti del mondo.
Essere minoranza è il destino di ciascuno di noi.
Cosa può fare una minoranza che sia ingiustamente perseguitata? Una modalità di reazione che spesso viene utilizzata è di pretendere che la maggioranza accetti e rispetti la minoranza per il solo fatto che essa esiste. In questo caso è come se la minoranza dicesse alla maggioranza: "poichè io esisto, ho diritto di esistere e tu hai il dovere di rispettarmi e di accettarmi". E' la modalità dello scontro, che potrebbe però anche rivelarsi inefficace.
Probabilmente a medio termine potrebbe rivelarsi più efficace una modalità diversa, vale a dire quella di far capire alla maggioranza che le caratteristiche della minoranza non costituiscono un pericolo per la maggioranza, in quanto la minoranza non ha lo scopo di sovvertire lo stile di vita della maggioranza nè di imporre a quella alcuna regola non gradita.
Può accadere che questa modalità di reazione si riveli inefficace. Questo accadde quando alla maggioranza non interessa capire chi sia e che cosa voglia una minoranza, perchè la maggioranza è in preda a uno dei deliri del capro espiatorio di cui parla l'antropologo Renè Girard nelle sue opere. In questi casi, la maggioranza ha bisogno di una vittima, di un capro espiatorio, sul quale sfogare la propria violenza, a prescindere da qualsiasi colpa della vittima (vedasi la figura di Gesù nel Vangelo).
In questi casi, la minoranza dovrebbe con pazienza far capire alla maggioranza non solo che essa non è un pericolo, ma che, al contrario, è un vantaggio, è una ricchezza per la maggioranza. Infatti capita spesso che la differenza e la varietà siano portatrici di novità vantaggiose per la stessa maggioranza, che deve solo imparare a utilizzarle.
11:53
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10/10/2011
Il freddo dentro
Non senti freddo dentro quando chiudi la porta e il silenzio ti costringe ad ascoltare te stesso?
Non senti freddo dentro quando ricordi i tuoi ideali e li confronti con il tuo stile di vita attuale, vacuo e insulso?
Come fu che diventasti uno dei tanti costruttori del nulla?
Non senti freddo dentro quando simuli sentimenti e affetti che non provi e nascondi quelli reali?
Non senti freddo dentro quando il mattino ti guardi allo specchio?
(Da una lettera non scritta a un amico)
08:24
Scritto da: arodi
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04/10/2011
A quel paese
"Mandiamo a quel paese quelli che non ci vogliono bene: peggio per loro!".
(Risposta di Arodi alle sofferenze d'amore di Igor)
08:39
Scritto da: arodi
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03/10/2011
Vivere senza fare del male
"Quanto a me, ho deciso di vivere senza fare del male. Mai più".
(Le ultime parole del film "Mozzarella Stories")
08:26
Scritto da: arodi
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01/10/2011
Mistero misterioso
Credo che il Mistero sia talmente misterioso che c'è posto anche per Dio.
(risposta di Arodi ai dubbi di Don Michele sulla fede)
08:22
Scritto da: arodi
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28/09/2011
Torto e ragione
"Ci sedemmo quindi dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano già occupati" (Berthold Brecht).
E' quasi impossibile ragionare e spiegarsi con chi parte dalla premessa ideologica che lui ha ragione e l'altro ha torto.
Chi pretende di possedere la verità, non può ammettere verità diverse dalla sua.
E' tempo perso.
08:54
Scritto da: arodi
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20/09/2011
Pazienza
Ti prego Signore: dammi il dono della pazienza.
Ma fa presto!
10:57
Scritto da: arodi
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16/09/2011
Però funziona
Qualsiasi cosa ti accada, anche quella più dolorosa e apparentemente negativa, pensa sempre che per te era la cosa migliore che poteva capitarti in quel momento.
Fidati del destino e vivrai meglio.
11:08
Scritto da: arodi
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10/09/2011
Grazie alla vita che mi ha dato tanto
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato due occhi
Che quando li apro
Chiaramente vedo
Il nero e il bianco,
Chiaramente vedo il cielo alto
Brillare al fondo,
Nella moltitudine
L'uomo che amo.
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato l’udito
Così certo e chiaro
Sento notti e giorni
Grilli e canarini
Turbini martelli
E lunghi pianti di cani
E la voce tenera
del mio amato
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato il passo
Dei miei piedi stanchi
Con loro ho attraversato
Città e pozze di fango
Lunghe spiagge vuote
Valli e poi alte montagne
E la tua casa la tua strada
Il tuo cortile
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Del mio cuore in petto
Il battito chiaro
Quando guardo il frutto
Della mente umana
Quando vedo la distanza
Tra il bene e il male
Quando guardo il fondo
Dei tuoi occhi chiari
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto
Mi ha dato il sorriso
E mi ha dato il pianto
Così io distinguo
La buona o brutta sorte
Così le sensazioni che fanno
Il mio canto
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto
(canzone della cantautrice cilena Violeta Parra nel testo interpretato da Gabriella Ferri)
09:36
Scritto da: arodi
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08/09/2011
Un nuovo amore
Sognare
un nuovo amore
e lasciarsi andare a un libero abbandono
sulle onde invisibili di un suono
sentire
Andare
con il pensiero
e abbracciare con lo sguardo l'orizzonte
fino al punto dove curva dolcemente
sognare
Un nuovo amore da scoprire
in fondo ad ogni solitudine
perchè diventi senza mai morire
un'instancabile abitudine
Immaginare un nuovo amore
che nasca con le mani libere
per insegnargli a camminare e poi
par dargli un prato dove correre
per dargli sempre più
un pò di più
un pò di più
e ancor di più
lasciarlo andare
fino che impara a volare
Sognare
e all'improvviso
ritrovarsi con le mani nelle tue
e capire che tu avevi già deciso
noi due
Un nuovo amore da scoprire
in fondo a questa solitudine
con le parole che sai dire tu
alla mia età dell' inquietudine
Immaginare un nuovo amore
che abbia gli occhi della fantasia
per dargli tutto il suo valore
nei miei momenti dimalinconia
per dargli sempre più
un pò di più
un pò di più
e ancor di più lasciarlo andare
fino che impara a volare
Sognare
un nuovo amore
e svegliarsi finalmente al nuovo sole
mentre l'ombra del mio cuore segue il mare
sognare
(Un nuvo amore di Eros Ramazzotti)
10:34
Scritto da: arodi
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01/09/2011
Ah, l'amour!
E adesso andate via, voglio restare solo,
con la malinconia volare nel suo cielo,
non chiesi mai chi eri, perchè scegliesti me,
me che fino a ieri credevo fossi un re.
Perdere l'amore, quando si fa sera,
quando tra i capelli un po' d'argento li colora,
rischi d'impazzire, può scoppiarti il cuore,
perdere una donna e avere voglia di morire.
Lasciami gridare, rinnegare il cielo,
prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo,
li farò cadere ad uno ad uno,
spezzerò le ali del destino, e ti avrò vicino.
Comunque ti capisco, e ammetto che sbagliavo,
facevo le tue scelte, chissà che pretendevo,
e adesso che rimane di tutto il tempo insieme?
un uomo troppo solo che ancora ti vuol bene.
Perdere l'amore, quando si fa sera,
quando sopra il viso c'è una ruga che non c'era,
provi a ragionare, fai l'indifferente,
fino a che ti accorgi che non sei servito a niente,
e vorresti urlare, soffocare il cielo,
sbattere la testa mille volte contro il muro,
respirare forte il suo cuscino,
dire: è tutta colpa del destino se non ti ho vicino.
Perdere l'amore, maledetta sera,
che raccoglie i cocci di una vita immaginaria,
pensi che domani è un giorno nuovo
ma ripeti: non me l'aspettavo, non me l'aspettavo,
prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo,
li farò cadere ad uno ad uno,
spezzerò le ali del destino, e ti avrò vicino...
... perdere l'amore.
(Perdere l'amore di Massimo Ranieri)
11:53
Scritto da: arodi
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23/08/2011
Io che non vivo
Io che non vivo
Pino Donaggio
Pallavicini - Donaggio
(1965)
Siamo qui noi soli
come ogni sera
ma tu sei più triste
ed io lo so
perché
forse tu vuoi dirmi
che non sei felice
che io sto cambiando
e tu mi vuoi lasciar
Io che non vivo
più di un'ora senza te
come posso stare una vita
senza te
sei mia
sei mia
mai niente lo sai
separarci un giorno potrà
Vieni qui ascoltami
io ti voglio bene
te ne prego fermati
ancora insieme a me
Io che non vivo
più di un'ora senza te
come posso stare una vita
senza te
sei mia
sei mia
mai niente lo sai
separarci un giorno potrà
Io che non vivo
più di un'ora senza te
come posso stare una vita
senza te
sei mia
sei mia
Io che non vivo
più di un'ora senza te
come posso stare una vita
senza te
sei mia
sei mia
sei mia
09:42
Scritto da: arodi
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